Il paese delle terre d’oltremare (corrispondenze e souvenir archeo-tecnologici e radio sonici sulle tracce del nonno scomparso)

Il paese delle terre d’oltremare (corrispondenze e souvenir archeo-tecnologici e radio sonici sulle tracce del nonno scomparso)

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“The exploratory journey begans from such memories and sounds when I started following the echoes of the Arab Spring in 2011. I went in search of my missing grandfather who had disappeared in Cyrenaica in 1940, exploring the ‘legacy’ of the colonial past in the Italian subconscious. I started out by myself but was gradually joined by other passionate researchers/artists fellows. Together we set out from the fanta-exotic ruins of the Exhibition of the Overseas Territories in Naples Mostra d’oltremare (s.p.a), looking for pieces and clues that might have the power to open these hidden worlds.”
(Alessandra Cianelli)

 

«L’opera presentata per ‘War is over’ si compone del racconto legato alla vicenda coloniale del nonno, morto in Libia, dato fortemente autobiografico attraverso il quale Cianelli intraprende un percorso a ritroso, di rimemorazione storica attraverso la pratica artistica del racconto biografico e della visione personale parte dalla città di Napoli e dal suo ruolo di primo piano nell’epoca dell’espansione coloniale, in quanto sede della Mostra delle terre d’Oltremare, complesso destinato alla celebrazione della politica coloniale del regime fascista».
(Luciana Berti, testo per il catalogo della mostra War is Over. Arte e conflitti tra mito e contemporaneità, a cura di Angela Tecce, MAR, Museo d’arte della città di Ravenna, ottobre 2018-gennaio 2019).